Disturbi trattati

Disturbi di personalità

Riferimenti teorici: Teoria sistemico-relazionale di Luigi Cancrini, Terapia Metacognitiva Personale di Giancarlo Dimaggio et alii.

I disturbi di personalità sono patologie complesse caratterizzati da assetti mentali (modi di vedere, comprendere e relazionarsi con se stessi, gli altri e il mondo esterno) particolarmente rigidi e disfunzionali.

Essi includono difficoltà nell’intraprendere azioni autonome, regolare gli affetti e gli impulsi e gestire la sofferenza soggettiva.

Secondo il DSM-5, i disturbi di personalità sono dieci, organizzati in tre cluster.

Cluster A (condotte di comportamento bizzarre e/o eccentriche):

disturbo paranoide di personalità (caratterizzato dalla paura dell’attacco malevolo e del biasimo, tendenza al ritiro ostile e all’attacco controllante e sintomi come la sospettosità, la gelosia, delirio persecutorio)

disturbo schizoide di personalità (caratterizzato da assenza di ricerca di intimità e rifugio in una vita interiore fantastica e sintomi come indifferenza, abulia e freddezza)

disturbo schizotipico di personalità (caratterizzato dalla paura del controllo percepito come aggressivo e umiliante, distacco ostile, convinzione di poter influenzare gli altri e sintomi come pensiero magico, rigidità affettiva, idee di riferimento)

Cluster B (difficoltà nel controllo degli impulsi e nella regolazione emotiva):

disturbo borderline di personalità (caratterizzato da impulsività e instabilità, oscillazioni estreme tra idealizzazione e svalutazione dell’altro, paura del vuoto e dell’abbandono)

disturbo narcisistico di personalità ( caratterizzato da idee di grandiosità, bisogno di ammirazione e mancanza di empatia, bisogno di primeggiare)

disturbo istrionico di personalità (caratterizzato da comportamenti eccessivamente drammatici, esibizionismo emotivo, desiderio intenso di affetto e attenzioni, atteggiamento seduttivo e manipolatorio)

disturbo antisociale di personalità (caratterizzato da atteggiamento di disprezzo, inosservanza e violazione dei diritti di altre persone, tendenza a ingannare e manipolare, ostilità e aggressività)

Cluster C (condotte di comportamento ansioso, coartato/inibito):

disturbo evitante di personalità (caratterizzato da un pattern pervasivo di inibizione sociale, sentimenti di inadeguatezza e ipersensibilità al giudizio e alle critiche, eccessiva preoccupazione di essere presi in giro/rifiutati/criticati dagli altri)

disturbo dipendente di personalità (caratterizzata dal bisogno eccessivo di fare affidamento sugli altri, eccessive richieste di consigli, cure e protezione associate alla paura di rimanere soli)

disturbo ossessivo-compulsivo di personalità (caratterizzato da tendenza al perfezionismo, elevati standard di prestazione, rigidità, eccessiva preoccupazione per l’ordine e la pulizia, tendenza a rimuginare soprattutto sui propri errori)

Trattamento

Il trattamento dei DP mira a:

  1. Rendere più flessibili le credenze e gli schemi interpersonali (strutture cognitive, affettive, somatiche stabili di attribuzione di significato) attraverso il potenziamento della capacità di assumere distanza critica dalle proprie convinzioni e di distinguere tra realtà interna e realtà esterna.
  2. Rafforzare la parte sana.
  3. Incentivare l’esplorazione.
  4. Favorire una conoscenza più profonda delle proprie emozioni.
  5. Approfondire e comprendere il funzionamento mentale proprio e altrui.