Disturbi trattati

Disturbi fobici e attacchi di panico

(Riferimenti teorici: teoria dell’attaccamento di John Bowlby, teoria sistemico-relazionale di Valeria Ugazio, cognitivismo post razionalista di Vittorio Guidano)

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Attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono tra i principali sintomi di una crisi vissuta dall’individuo. Si tratta di una forma acuta e improvvisa di angoscia che, pur avendo una durata piuttosto breve, genera sensazioni urgenti e drammatiche, che travolgono e sconvolgono il Sé.

I distrubi dell’ansia sono importanti segnali d’allarme, da cogliere e affrontare con l’aiuto di un professionista. Un percorso di psicoterapia ha un’efficacia clinica dimostrata contro igli attacchi di panico e rappresenta anche un fattore protettivo per le ricadute a lungo termine

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Disturbi fobici (agorafobia, claustrofobia, attacchi di panico, fobie)

I soggetti fobici vivono con una costante sensazione di allarme (ansia) rispetto al presentimento di accadimenti futuri che si sentono inadeguati ad affrontare. Per loro è molto importante poter contare su punti di riferimento saldi (una relazione affettiva, un amico, la famiglia, il posto di lavoro) che vengono vissuti però sia come rassicuranti che come soffocanti.

Nello specifico, i soggetti fobici vivono la compresenza della paura di fronte ad un mondo vissuto come pericoloso (da qui la necessità di un ancoraggio da cui dipendere) ma anche del desiderio di libertà e di indipendenza dalle relazioni che forniscono protezione e sicurezza.

L’insorgere della psicopatologia fobica si verifica in risposta a eventi e/o circostanze che vanno a estremizzare nel soggetto questo dilemma (essere libero ma sentirsi solo di fronte ad un mondo pericoloso o essere protetto da una relazione ma sentirsi dipendente e debole?), rendendolo ai suoi occhi risolvibile solo attraverso il ricorso al sintomo.

Trattamento

La terapia di questo tipo di disturbi consiste nella ricostruzione della “dinamica dello scompenso”; nella comprensione dei significati del sintomo; nell’apprendimento di modalità di gestione del sintomo; nel supporto alla costruzione di un equilibrio tra i bisogni di libertà/protezione del soggetto fobico.