“So di non essere un normale ragazzino di dieci anni. Sì, insomma, faccio cose normali, naturalmente. Mangio il gelato. Vado in bicicletta. Gioco a palla. Ho l’Xbox. E cose come queste fanno di me una persona normale. Suppongo. E io mi sento normale. Voglio dire dentro. 

Ma so anche che i ragazzini normali non fanno scappare via gli altri ragazzini normali fra urla e strepiti ai giardini. E so che la gente non li fissa a bocca aperta ovunque vadano. 

Se trovassi una lampada magica e potessi esprimere un desiderio, vorrei avere una faccia così normale da passare inosservato. Vorrei camminare per strada senza che la gente, subito dopo avermi visto, si volti dell’altra parte. E sono arrivato a questa conclusione: l’unica  ragione per cui non sono normale è perché nessuno mi considera normale.”

 

Auggie è un ragazzo di dieci anni affetto da una patologia che colpisce le fattezze di una persona ma lascia inalterate tutte le altre capacità. Egli viene protetto dalla sua affettuosa famiglia per i primi anni della sua vita e si trova adesso ad affrontare per la prima volta in vita sua la scuola. Un bellissimo racconto di un ragazzino che trova il suo posto nel mondo, affrontando la paura del giudizio degli altri.