Ambiti di intervento

Problematiche adolescenza

Quando un ragazzo o una ragazza entra in adolescenza si trova a vivere un paradosso: se vuole crescere, deve assumersi dei rischi e affrontare situazioni che potrebbero farlo/a sentire in confusione e in difficoltà ma, a lungo andare, a differenziarsi dai genitori; se invece vuole mantenere la sicurezza e la stabilità, corre il rischio di non crescere e rimanere ancorato/a all’infanzia e alla dipendenza dai genitori.

Può succedere che gli adolescenti oscillino da un polo all’altro alla ricerca della loro identità: un giorno si credono autosufficienti e rifiutano ogni tipo di apporto e aiuto da parte dei genitori; il giorno dopo, non di rado, si ritrovano a cercarne le attenzioni con comportamenti regressivi.

Per i genitori può essere un trauma scoprire che il loro figlio da un giorno all’altro non è più lo stesso: li mette in discussione, si rivolge loro in modo ostentatamente disinteressato, mette in atto varie forme di trasgressione per delimitare i suoi nuovi confini e creare una distanza. Si trasforma per appartenere al gruppo di amici: cambia abbigliamento, l’acconciatura, il modo di parlare.

I genitori reagiscono spesso con incredulità: non sanno se arrabbiarsi, rimanere delusi o cercare di proteggerlo da sbandate ed errori.

Le vecchie regole non valgono più e bisogna crearne di nuove e ogni famiglia, in base al proprio stile (iperprotettivo, democratico-permissivo, sacrificante, intermittente, delegante, autoritario), reagisce in modo diverso.

 

È fondamentale però che i genitori non rinuncino al loro ruolo e che rappresentino per i loro figli figure autorevoli che fissino confini e riferimenti stabili da accettare, rifiutare o, perché no, sfidare, che abbiano funzione di contenimento.